Nel video che riportiamo di seguito, pubblicato dalla tv iraniana in lingua araba Al Alam, c'è un'importante testimonianza del conflitto in Siria. Le immagini si riferiscono ai combattimenti nella periferia sud di Damasco, dove le truppe dell'esercito siriano stanno compiendo delle azioni per eliminare i terroristi del gruppo Al Nusra, affiliato ad Al Qaida, che negli ultimi mesi, grazie ai finanziamenti e all'equipaggiamento del Qatar, dell'Arabia Saudita e di altri Paesi, noti in tutto il mondo per l'alto livello di democrazia, stanno cercando, tramite Al Qaida, è sempre bene ricordarlo, di "esportare" la democrazia (in salsa saudita?) in Siria.
Le immagini sono emblematiche: ci troviamo dinnanzi a zone completamente distrutte dai combattimenti. Un vero e proprio conflitto che, lungi da essere intersiriano, visto che una parte dei combattenti (secondo fonti tedesche il 95%) dei gruppi integralisti sono provenienti da paesi arabi, Turchia, Afghanistan, Pakistan e anche Europa, sta completamente distruggendo la Siria.
Dopo l'esportazione della democrazia in Afghanistan, Iraq e Libia, con connessa distruzione di tutti questi paesi, ora sembra giunto il turno della Siria, con una fondamentale differenza: qui a fare il lavoro sporco sono principalmente i paesi mediorientali e i gruppi terroristici da essi sostenuti, mentre negli altri contesti vi fu l'intervento militare diretto degli occidentali.
In Siria, non essendo praticabile la via dell'aggressione diretta, per via della forza dell'esercito siriano e la sua rete di alleanze internazionali a livello strategico, principalmente con Russia e Iran, l'Occidente si affida ai suoi alleati in loco. Il risultato al momento è questo: il governo siriano è in piedi, il popolo siriano lo sostiene, ma il paese è in preda al terrorismo e alla distruzione. Vi consigliamo la visione del video qui in basso (c'è il link).
http://www.alalam.ir/video/1436241




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