Il Socialismo Nazionale a confronto con il Nazional
Socialismo
del Dr Adel Bashara
traduzione di Franz
Camillo Bertagnolli Ravazzi
Al centro del Nazionalsocialismo vi era il Nazionalismo
sostenuto dallo storico Heinrich von Treitschke. Uno dei temi fondamentali era il Darwinismo Sociale: individui e
nazioni sono soggetti alla continua lotta per la sopravvivenza. In questa lotta
la razza è al centro della vita e tutti gli altri elementi sono correlati ad
essa. Il Nazionalsocialismo afferma che mantenere il sangue e la razza puri
sono tra i compiti più elevati della nazione. Esso proclamava la razza
Germanica come nuovo "Icorpus mysticum" dal quale dipendeva la
salvezza della razza Ariana e di conseguenza il resto del mondo. Di conseguenza
le politiche naziste rappresentavano solamente un modo per migliorare
geneticamente la razza Germanica e di proteggerla dall'imbastardimento
razziale, processo di preservazione che secondo i Nazisti è parte fondamentale
della dottrina della razza superiore. Al contrario Sadeeh escludeva la razza
come criterio di nazionalità. In una
delle sue dichiarazioni più vigorose contro il nazionalsocialismo della N.S.D.A.P egli dichiarava: “la presunta
purezza del sangue o della razza delle nazioni è un mito infondato. Essa si può
riscontrare soltanto nelle popolazioni isolate e perfino tra costoro è assai
rara.” Per la stessa ragione Sadeeh rimproverò sia il Conte Gobineau, che
Chamberlain, ovvero i padri fondatori del nazismo e del razzismo biologico, e
anche Pascal Mancini, che cadde
erroneamente nell'uso della parola razza per definire il concetto di
nazione.
Nel Nazionalsocialismo, l'idea nazionale perse ogni pretesa
di oggettività scientifica. La ragione è perché non c'è correlazione tra razza
e frontiere nazionali. In maniera più importante se visto da una prospettiva
sociale, la nazione non è una singola razza in senso scientifico, ma una
società multirazziale fusa insieme in moltitudini. Questo processo di fusione è
un processo nel quale due o più razze si combinano per generare un nuovo
insieme che è significantemente differente dalle razze genitrici però includono
elementi propri di tutte le razze prodotti attraverso gli stimoli del contatto
e del conseguenze sviluppo interno.
Un'altra differenza tra il Nazional-Socialismo e il
Socialismo Nazionale è correlato al concetto della storia nazionale.
Nel Nazionalsocialismo la purezza del sangue è più forte
della ragione ed è al centro di tutta la storia umana. Ernest Kriek, un
filosofo nazionalsocialista dell'Università di Heidelberg, ha affermato il contrasto nel seguente modo: è sorto il
sangue contro la ragione formale, la razza contro la razionalità intenzionale,
l'onore contro il profitto, l'unità contro l'individualismo, disintegrazione,
la virtù marziale contro la sicurezza borghese, il folk contro l'individuo e la
massa.
Nel Mein Kampf Hitler affermò i principi basilari della
teoria della razza come segue; in primo luogo la lotta per la sopravvivenza del
più forte imposta il ritmo del progresso sociale. Questa lotta avviene in seno
alla razza, così avviene la formazione di un elite biologica; si verifica anche
tra le razze e le culture che esprimono le nature intrinseche di razze diverse.
Secondo: dall'ibridazione, dalla mescolanza di due razze deriva la degenerazione di quella superiore. Terzo:
che tutte le più importanti civiltà di tutte le culture sono la creazione di
una sola razza o al massimo di un paio.
Una razza in particolare si individua nella cultura Ariana la
quale secondo Hitler ha raggiunto
qualità morali superiori attraverso la doverosità e l'idealismo (l'onore)
piuttosto che con l'intelligenza.
In questa concezione organica della vita tutta la storia va
riscritta e reinterpretata in termini di lotta di sopravvivenza tra le razze e
le loro caratteristiche ideali, o più specificatamente, come una lotta per la
sopravvivenza della cultura-razza Ariana contro le razze inferiori
dell'umanità.
Al contrario Sadeeh considerò la fusione tra razze come
spinta motrice dell'umanità. Sebbene egli facesse una distinzione tra razze
superiori e inferiori non perse mai di vista il senso di un approccio comune
alla questione delle relazioni razziali. Questa stessa distinzione è stata
mantenuta sul terreno dell'ibridazione razziale. La civiltà superiore non è
così il risultato della purezza razziale, così come avrebbero voluto i
nazionalsocialisti, ma del processo di mescolanza razziale del gruppo e
viceversa in relazione alle civiltà inferiori. Inoltre mentre nel nazionalsocialismo la nazione nella sua
essenza e nella sua storia è vista da un punto di vista esclusivamente razziale
mentre nel socialismo il concetto di nazione è influenzato da fattori umani e geografici.
Saadeh diceva che non ci può essere popolo dove non c'è
terra, nessuna società dove non c'è ambiente fisico, e che non ci può essere
storia dove non c'è società. Quindi il nazionalsocialismo e il Socialismo
Nazionale operano intellettualmente su due pianeti distinti; il primo collega
razza e nazione, il secondo le rifiuta del tutto, anche se per dei limitati aspetti,
ed a un’analisi superficiale, le due ideologie potrebbero sembrare simili.
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