Dove eravamo rimasti?
Nello scorso maggio, prima che Trump e i sionisti attaccassero l'Iran, doveva tenersi un incontro in Oman tra Witkoff e Araghchi. Ovviamente tutto ando' all'aria.
Ora, dopo meno di un anno, quel fatidico incontro e' avvenuto. Gli iraniani parlano con ottimismo. Gli americani per ora tacciono. Ma io, che della diplomazia mi fido poco, ogni giorno cerco di capire cosa avviene sul campo. Gli americani hanno, secondo gli esperti, piu' aerei rispetto a maggio 2025 in Medio Oriente. Ma hanno meno navi di allora. Quindi? L'unico tipo di conflitto che Trump puo' portare a compimento e' qualcosa di simile al modello venezuelano o al modello iraniano (maggio-giugno 2025). Un conflitto limitato nel tempo (poche ore o al massimo pochi giorni). Trump non vuole un conflitto lungo (mesi...).
Per portare avanti il suo progetto deve assicurarsi che gli iraniani non esagerino con la rappresaglia. Per essere sicuro di cio' probabilmente ha bisogno di tempo per capire le reali intenzioni di Teheran. Probabilmente questi negoziati servono a questo. Prendere tempo per studiare meglio gli scenari di una eventuale guerra lampo che costringa Teheran alla resa sulle richieste americane, soprattutto sul ridimensionamento del programma missilistico.
Per cui e' probabile che ci siano altri negoziati tra Witkoff e Araghchi. Trump ha bisogno di tempo e di maggiori truppe nella regione...
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