Trump bombarda ancora la costa iraniana del Golfo Persico

 Ennesimo attacco USA nello Stretto di Hormuz. 

80 obiettivi sono stati bombardati nelle precedenti ore in Iran. Tutto nascerebbe dal lancio di alcuni droni iraniani contro delle petroliere saudite, qatariote ed emiratine le quali non avrebbero seguito i protocolli iraniani durante l'attraversamento dello stretto di Hormuz. 

Gli americani allora hanno deciso di entrare in azione. Non solo bombardando, ma revocando anche la licenza all'Iran di vendere il proprio petrolio sui mercati internazionali.

La reazione iraniana non si è fatta attendere e sono stati colpiti vari obiettivi americani nel Golfo Persico. 

Questo é stato il più importante scontro tra le parti dalla fine della cosiddetta guerra dei 40 giorni terminata in aprile. 

Tra gli iraniani ci sono stati dei morti. Un americano è dato per disperso nel mare di Oman, anche se gli USA negano la relazione tra questa eventuale perdita con gli scontri con gli iraniani. Inoltre un aereo pakistano è precipitato nello stesso mare ieri sera, ma anche questa vicenda non necessariamente potrebbe essere legata alla guerra tra Usa e Iran. 

Come detto anche in precedenti post, l'aria che si respira non è quella di una pace stabile tra Washington e Teheran. Nonostante gli sforzi diplomatici e il memorandum di Islam Abad, quella attuale sembra essere solo una fase mediana tra una battaglia terminata e un nuovo round futuro ancora più duro del precedente. 

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