Negli scorsi giorni l'inflazione iraniana ha fatto nuove vittime: dopo gli eventi causati dal governo Rohani tra il 2019 e il 2020 dove una ondata di rincari provocò tumulti in molte zone dell'Iran, con morti e feriti, ora è il turno della nuova amministrazione di Masoud Pezeshkian. Nell'ultimo anno e mezzo la moneta iraniana ha subito una nuova svalutazione e si è passati da un dollaro contro 600 mila Rial (estate 2024) a un dollaro contro 1 milione 300 mila Rial (31 dicembre 2025). In una situazione del genere i prezzi sono nuovamente saliti alle stelle. L'incapacità del governo di controllare la situazione ha spinto una parte della popolazione a scendere nelle strade. Come spesso accade in Iran in situazioni del genere elementi controrivoluzionari legati al Mossad e alla Cia si infiltrano tra i manifestanti e approfittano del caos per causare scontri violenti, morti e feriti. Nelle scorse giornate in diverse città sono morti e feriti alcuni poliziotti.
Questi teppisti hanno un obiettivo: far cadere L'Iran nel caos per provocare un nuovo intervento straniero come avvenne tra maggio e giugno 2025. In realtà questo è il secondo round di ciò che è iniziato alcuni mesi fa. Il 2026 inizia all'insegna della tensione e Netanyahu e Trump aspettano il momento opportuno per colpire nuovamente. Il governo iraniano è chiamato a riprendere immediatamente il controllo della situazione e il popolo iraniano così come non ha lasciato la Repubblica Islamica al proprio destino qualche mese fa, così non abbandonerà la contesa ora. A Washington e Tel Aviv sono avvisati! La Repubblica Islamica dell'Iran vincerà!
Commenti
Posta un commento